Andrea Bertelli

Sono nato a Pontedera nel 1981 e vivo a Ce voli, un paese della provincia di Pisa. Dopo vari passaggi lavorativi, negli ultimi anni mi sto occupando di percorsi di salute attraverso l’attività fisica adattata (AFA) riconosciuto dalla USL e svolta dalla UISP Valdera.

Svolgendo queste attività ho sentito il bisogno di conoscere altre strade, per poter dare un maggior risultato a quello che già sto facendo. Così nel 2010 dopo avere partecipato ad un seminario di me dicina cinese, ho deciso di approfondire questa filosofia taoista, iscri vendomi ad un corso di Riflessologia plantare, presso l’associazione Asclepeion svolto dalla Naturopata e riflessologa Paola Borelli.

Finiti gli studi ho continuato a partecipare alle attività proposte sulla medicina cinese e ad un seminario ho incontrato Susanna Taccola, che da molti anni propone alla comunità locale seminari di Qi gong. Sempre più incuriosito ho deciso di iscrivermi al corso di massaggio cinese Tuina, presso la scuola di agopuntura della città di Firenze.

Ho conseguito il diploma come operatore Tuina, con tesi dal titolo: ”La visione dell’anziano tra Oriente e Occidente” e inizio il percorso di for mazione per l’insegnamento del massaggio Tuina, sempre presso la scuola con attestato iscritto alla FISTQ (Federazione Italiana Scuole Tuina e Qi Gong).


Le mie competenze:


Fior di Prugna

Il martelletto viene utilizzato con un movimento elastico del polso; la percussione della cute deve essere ritmica e perpendicolare. Sulla zona trattata si produce un’iperemia, con lo scopo di richiamare sangue alla superficie.

Non penetra nei tessuti, può essere utilizzato nei pazienti restii al trattamento con aghi filiformi o nei bambini. Il martelletto viene utilizzato su tutte le superfici cutanee, per stimo – lare la zona sottostante o quelle ad essa collegate, è un ottimo stru – mento per trattare le cicatrici, gli ematomi, l’acne ect.


Tuina

Il Tuina (massaggio tradizionale cinese) è una delle tecniche utilizzate dalla medicina tradizio nale cinese insieme all’agopuntura, la fitoterapia, la dietetica ed il Qi Gong. Dolce energico continuo e profondo, sono i quattro aggettivi che contraddi stinguono il massaggio cinese e che sono alla base delle molteplici tecniche che l’operatore Tuina ese gue durante una seduta. Infatti il Tuina (letteralmen te spingere e afferrare, a volte chiamato An Mo) si effettua non solo su specifici punti tramite la digito pressione, ma anche lungo linee, e su diverse zone del corpo, con massaggi o tramite movimenti lenti delle articolazioni, o con l’ applicazione di svariate tecniche accessorie.

Essendo una forma di massaggio che mira al ri equilibrio energetico dell’ individuo, la pratica è sempre subordinata alla analisi della situazione del cliente, alla sua costituzione energetica. Lo scopo del massaggio cinese è principalmente quello di stimolare il riequilibrio funzionale dell’ or ganismo, rafforzare le difese organiche, stimolare la circolazione del Qi (che seppur in modo molto riduttivo possiamo tradurre con energia), e del Xue (concetto che in medicina cinese, richiama quello del sangue in medicina occidentale, pur essendone molto diverso).

In questo ambito è possibile interve nire per mantenere o ripristinare la salute attraverso la stimolazione di zone del corpo, di linee e di punti (gli stessi dell’ agopuntura) che servono a regolare la circolazione del Qi e del Xue, o ad espellere quelli che in MTC vengono chiamati Fattori Patogeni. Ad eccezione di alcune rare controindicazioni è in dicato a tutti; è efficace nelle disarmonie musco lo-scheletriche, nello stress e nei disturbi ad esso collegati, nei problemi del rachide ect.

Aiuta a:

  • Migliorare la funzionalità delle articolazioni e aiuta- re a rilassare i muscoli.
  • Regolarizzare il Qi nei Canali Energetici: ne libera la circolazione e ne favorisce la produzione.
  • Migliorare la circolazione del Sangue.
  • Eliminare i fattori patogeni.
  • Promuovere le funzioni degli Organi e dei Visceri

La Coppettazione

E’ una tecnica antichissima che, nel corso dei secoli ha saputo rinnovarsi e perfezionarsi, tanto che, utilizzata già ai tempi di Ippocrate e poi dai Cinesi, è oggi inserita come pratica per rigenerare il corpo .

Essa consiste nell’applicazione sulla pelle della persona trattata, di coppette simili a vasetti di yogurt o tazze di vetro, bambù o ceramica, creando un effetto “ventosa” che tiene il contenitore incollato al corpo.

L’applicazione può durare dai 5 ai 20 minuti e produce come effetto, un’alterazione dei flussi energetici del corpo, mediante una stimolazione della circolazione sanguigna e linfatica.

La coppettazione si può quindi considerare una terapia “riflesso-stimolante” poiché sfrutta i principi della medicina tradizionale cinese, agendo sulle cosiddette zone riflesse. Tramite essa è possibile ripristinare l’equilibrio e ristabilire la funzionalità dell’organo o dell’apparato in disarmonia

Categoria
Massaggio Cinese, Medicina Cinese, Riflessologia Plantare